Kotra - sound artist and producer. Official web site.

Wednesday, 20 October 2010 11:11

Interview for Dagheisha e-zine

Original interview page: http://www.dagheisha.com/music_section/interviews.asp?report=464

 

- Quali sono le tue influenze principali?
The Residents, Muslimgauze, Coil, Psychic TV, Throbbing Gristle, Scorn e Pan Sonic..

- Com'è nato il progetto denominato Kotra?
All'inizio era una live band che si sbizzarriva dal vivo con improvvisazioni piuttosto heavy. A casa sperimentavamo continuamente ma non registravamo molto. Dopo qualche anno ho fatto parte di un duo noi chiamato Z.E.T. Facevamo concerti, collaboravamo con artisti visuali e componevamo colonne sonore per piccoli film underground. Purtroppo anche in questo caso ci sono poche testimonianze del nostro lavoro. Solo qualche demo e un paio di centinaia di copie distribuite più che altro agli amici. Alla fine ci siamo separati perché non avevamo più obiettivi comuni e Kotra ha preso vita. Adesso è il mio progetto principale da circa dodici anni.

- Come descriveresti il tuo stile a chi ancora non ti conosce?
Agopuntura per le orecchie. Trattasi di musica potente in costante bilico tra strutture taglienti e il caos più totale.

- Quali sono le differenze sostanziali tra 'Revolt' e le tue release precedenti?
In un certo senso 'Revolt' assomiglia a 'Stir Mesh' che risale a otto anni fa. Cerco sempre di produrre qualcosa di nuovo ma alcune tracce lo ricordano. Duplicare idee già implementate è una paura costante anche quando suonano davvero buone.

- Come hai trascorso gli ultimi due anni?
Il tempo è stato impiegato soprattutto ad organizzare il Kvitnu Fest e concerti locali. Artisti come Scorn, Pan Sonic,  Staalplaat Soundsystem, Pomassl e Mokira sono venuti in Ucraina grazie ai miei sforzi. Il resto l'ho dedicato alla label.

- 'Mince' e 'Kalor' sono fantastiche..
Sono il risultato di un esperimento con overload digitali estremi. E' interessante vedere come rispondono alcuni sistemi collaudati quando vengono portati ai loro limiti. Il mio approccio è sempre differente. Mi piace passare dalle macchine ai computer. Le prime permettono di lavorare su un livello più personale ma alcuni software ti mettono in grado di ottenere risultati che sono più complicati da raggiungere con synth e samples. Dal vivo uso solamente le macchine.

- Quali album ti hanno ispirato a livello di produzione?
Diversi lavori di Muslimgauze, 'Butterfly' di Haus Arafna, 'Kulma' e 'Vakio' dei Pan Sonic,  'Zander' e 'Logghi Barogghi' di Scorn, 'Worship The Glitch' e 'Time Machines' dei Coil..

- Qual è il tuo remix preferito sull'album?
In assoluto quello di Dunaewsky69. Totalmente inatteso e sorprendente. Ha cambiato tantissimo il suono originale e portato il pezzo su un livello superiore.

- Hai mai suonato fuori dal tuo paese?
Soprattutto in Germania. L'anno passato ho effettuato un mini tour negli Stati Uniti.

- Quali sono i prossimi limiti da superare per Kotra?
Registrare tutte le idee che ho in testa e pubblicarle prima o dopo. L'unico limite che mi pongo è quello delle capacità uditive umane e dei volumi sostenibili da microfoni e cuffie..

- Spostiamo il discorso sulla Kvitnu adesso. Quando hai decido si formare una label?
Sono passati quattro anni ormai. Ero coinvolto con Nexsound fino a quel momento. Mi occupavo della produzione delle loro uscite e dell'organizzazione dei concerti. Siamo stati i primi in Ucraina per molti versi e mi sono divertito tantissimo. Ad un certo punto mi sono reso conto che volevo continuare quel lavoro per conto mio, su un livello più personale aggiungerei. Da quel momento Kvitnu ha preso vita.

- Come hai selezionato gli artisti che fanno parte del roster?
I primi due sono stati Kotra e Zavoloka. Quest'ultimo ha svolto un ruolo decisivo per la nascita dell'etichetta. Poi ho cominciato ad ascoltare i demo che mi arrivavano. In questo modo ho scoperto     Dunaewsky69, v4w.enko e Sturqen.

- Chi si occupa degli splendidi artwork?
Ho invitato anche altri artisti ma principalmente Zavoloka. Anche quando vengono realizzati da altri è lui il supervisore.

- Com'è la scena elettronica in Ucraina?
Piccola se proporzionata alla grandezza della nazione ma ci sono ottimi artisti. Mi piacerebbe che ci fosse una maggiore esposizione all'estero.